Perché farsi leggere le carte dalla Sciamana?

Nel nostro viaggio in Lapponia siamo stati coinvolti in un’esperienza alquanto mistica, che riguardava un incontro con una vera sciamana. Qui voglio raccontarvi come questa attività possa influire positivamente nel vostro viaggio al Nord e cambiare il vostro ritorno a casa.

Arrivo nel pomeriggio in un piccolo paesino sulle rive del fiume Tornio, non molto distante da Kukkola , accompagnata dal resto del gruppo e dalla nostra guida.

Dalla strada principale ci incamminiamo in un sentiero secondario circondato dalla neve, dove si trova una piccola casetta in legno che rappresenta la nostra destinazione. Aperta la porta veniamo investiti da un bel calduccio, proveniente dal grande fuoco al centro della stanza.

Il rumore di un tamburo crea un’atmosfera magica e la sciamana si trova proprio lì in un angolo ad aspettarci. E’ una bellissima donna dai capelli rossi tirati all’indietro e dagli zigomi alti. Vestita con abiti dalle sfumature del marrone, ha un mantello che le avvolge le spalle e delle lunghe collane al collo. Mentre suona il tamburo ci guarda entrare e ci accoglie con un sorriso sincero.

Dopo che abbiamo preso posto attorno al fuoco ci viene offerta una bevanda calda dalla Kuksa, la tipica tazza tradizionale dei Sami e quando tutti abbiamo finito di bere si inizia ciò che io definirei il rituale.

La sciamana riprende a suonare il tamburo, battendo dei colpi lenti e continui. Non è una melodia, ma con il tempo sembra quasi che lo diventa. Incomincia a guardare tutti i presenti uno ad uno, non osservandoli, ma fissandoli negli occhi.

Rimane ferma, immersa negli occhi della prima persona, ad instaurare un’energia o forse un legame, e poi dopo un breve lasso di tempo passa al prossimo, seduto lì a fianco.

L’aria si tende e riuscire a tenere lo sguardo con la sciamana sembra l’unica cosa importante per il momento. La fiamma del fuoco è alta e il calore fa bruciare gli occhi, è calato il silenzio e non si sentono neppure i respiri. Non la definirei trance, ma quasi. E’ come essere in un posto familiare circondato da un velo invisibile che ti mette sicurezza, e tutto ciò che si trova al suo esterno è sparito.

Dopo avere quasi scavato dentro di noi inizia il momento di leggere le carte. Uno ad uno peschiamo una carta, e una volta finito il giro la sciamana inizia dalla prima persona a lei vicina.

Il rituale consiste nell’osservare la carta che la persona ha pescato, leggerla e prendere dal mazzo altre carte, due o tre, da cui lei poi continua a raccontare la storia e gli avvenimenti che sono successi o che succederanno. Il tutto in finlandese che viene poi tradotto in italiano dalla nostra guida.

Di solito non credo a queste cose, anzi, prima di giungere in quella casetta non mi ero posta la domanda se credere o meno a quello che avremmo fatto, ma una volta lì non c’erano più dubbi. Le cose personali che la sciamana diceva a ciascuno era qualcosa che solo i sottoscritti sapevano. Qualcosa che colpiva nel cuore, qualcosa che forse tutti sapevamo ma che nessuno ancora voleva ammettere a se stesso.

Quando è stato il mio turno era come se, questa bellissima donna che avevo davanti, sapesse meglio di me quello che io portavo dentro! E’ stato qualcosa di indescrivibile, come se nei suoi occhi si specchiassero i miei, come se lei avesse un legame sui miei sentimenti o come se io fossi un libro aperto. L’emozione è quasi unica che ti spiazza.

Nessuno ha pronunciato parola al primo turno, quasi con la paura di poter rompere quello che era stato detto. Solo in seguito alcuni di noi hanno chiesto qualcosa in più e la sciamana, continuando a pescare le carte, ci ha detto cosa dovevamo fare con quello che ci tormentava o con quello che ci rendeva felici.

Non era come quando delle veggenti ti leggono le carte. Non c’erano parole come salute, famiglia o lavoro. Lei ci diceva solo le sensazioni che provavamo dentro di noi, qualcosa che può accadere o ci è caduto, con parole ben curate, senza scendere troppo nel privato.

Finito il turno ha rincominciato a battere il tamburo e a guardare negli occhi ciascuno di noi, per inviarci delle sensazioni positive.

Siamo usciti da quell’ambiente mistico un po’ scombussolati, tenendo per noi i nostri pensieri, ma con una nuova consapevolezza. Ad aspettarci c’era questo panorama.

 

Non è stato un caso che ognuno di noi pescava una precisa carta. Io stessa stavo prendendo una carta, ma poi ci ho ripensato e la mia mano è andata nella parte del mazzo più confusionario. Sarà forse un caso o era proprio destino? Sta di fatto che su di me ha azzeccato tutto! Quindi penso che ciò non era per niente un caso, a voi la scelta.

Le sedute con la sciamana si possono fare anche privatamente, e normalmente durano fino ad un’ora. In privato si possono toccare anche temi più intimi, riguardo alla famiglia o al passato, ma nel gruppo per rispetto di tutti, non si è sceso molto sul personale.

La casetta dove abbiamo svolto quest’esperienza non è privata e chiunque può entrarci per accendere il fuoco e passare un po’ di tempo. La sciamana infatti, da come ci è stato detto, si reca molto prima al rifugio per assicurarsi che il suo interno non sia già occupato da nessun altro.

 

Se volete vivere questa esperienza quasi surreale vi consiglio di rivolgervi all’agenzia LappOne. Verrete scortati sul posto e con voi ci sarà l’organizzatore che vi tradurrà tutto ciò che la sciamana ha da dirvi. Inoltre, siccome lei non parla inglese, sarebbe molto difficile organizzare un appuntamento cercando di cavarsela da soli.

 

E a voi che leggete, vi piacerebbe fare quest’esperienza oppure siete delle persone che non credono molto a queste pratiche?