Cosa vedere a Xi’An: Diario di viaggio

xi an

Cosa vedere a Xi’An in tre giorni? Templi, Pagode, Esercito e molto altro!

Oggi vi volevo parlare della caotica Xi’An, e di tutto ciò che di più bello si può vedere passeggiando nelle vie di questa città! Lo volevo fare in un modo diverso, così ho deciso di raccontarvelo in modalità –diario di viaggio-, e portarvi con me in Cina, facendo trasparire le emozioni e le impressioni che mi hanno accompagnato in questo viaggio! Pronti? 

7 Maggio

Arrivo a Xi’An verso le 14.00 del pomeriggio, con un treno veloce (l’unico disponibile per questa tratta e per quel giorno) proveniente da Pingyao, e con una fame che non potete nemmeno immaginare!

Le città della Cina, come ho già detto un paio di giorni fa su Instagram, sono enormi in tutto e per tutto, e per spostarsi da un’attrazione a un’altra in metropolitana, può passare anche mezz’ora! Detto questo mi ritengo giustificata se, tra un panino comprato al volo, la scelta su cosa vedere per primo, e lo spostamento di per sé, si fanno le 15.30, e le nuvole sopra alla mia testa, che prima erano bianche, con il passare del tempo diventano nere!

La prima tappa è la Pagoda della Piccola Oca Selvatica (Small Wild Goose Pagoda), la seconda pagoda buddhista più importante, eretta circa 1300 anni fa, in onore dell’imperatore Tang.

L’entrata è gratis, ma bisogna comunque prendere il biglietto. Prima di superare i controlli sulla sinistra, mi avventuro in un piccolo giardino in vecchio stile cinese, con piccoli laghetti attraversati da sentieri di pietra, una fontanella centrale dove sguazzano i pesciolini rossi e degli archi ricoperti di rose rampicanti. Dalla piazzetta centrale partono tre stradine laterali che circondavano la zona e che si riuniscono davanti a dei negozietti di souvenir, dove all’esterno si trova appeso al soffitto del mais lasciato ad essiccare.

Xi'An piccola pagoda

In un secondo angolo si trova invece un bellissimo giardinetto di bambù, con al centro un tavolino basso e quattro sedie in marmo.

Mi si illuminano gli occhi al primo sguardo! Ero lì, con l’ombrello in mano ( sì, nel frattempo aveva iniziato a piovere), intenta a tirare fuori la macchina fotografica evitando che ci cadessero sopra le goccioline d’acqua, e pronta a fotografare ogni angolo solitario.

La Pagoda non è visitabile all’interno in quanto chiusa al pubblico, ma la struttura è circondata da un meraviglioso giardino, che ospita a sua volta  un giardino di rose, dove si  trovano tutti i tipi di rose dai colori sgargianti. Non mi vergogno ad ammettere che ho passato parte del tempo a odorare i fiori ( non sapevo mica che potessero avere così tanti odori differenti a seconda del tipo di rosa!) e ad osservare i cinesi far suonare una grande campana. Non so la leggenda che si celi dietro tale campana, ma ogni volta che veniva suonata, fuoriusciva dell’acqua da un recipiente posto lì vicino.

Per raggiungere la Piccola Pagoda prendete la Linea 2 della metropolitana e scendere alla fermata Nanshaomen; vi troverete tra gli edifici della città e sembrerà che avrete sbagliato fermata, invece dovete camminare a piedi per circa cinque minuti, prima di raggiungere il giardino nascosto tra gli alberi. Per non sbagliarvi accendete la mappa offline.

Dopo che ho perso un bel po’ di tempo alla Piccola Pagoda, mi sono diretta alla Pagoda della Grande Oca Selvatica (Big Wild Goose Pagoda), un’enorme struttura, immersa tra templi (dove è vietato fare foto) e giardini, che un tempo conteneva 13 cortili e più di 1300 stanze.

 

Xi'An grande pagoda

La Pagoda si può visitare anche dall’interno e per farlo si deve pagare un biglietto extra a quello dell’entrata. I piani in legno della struttura non hanno molto da vedere, eccetto qualche piccolo oggetto antico al centro della sala, ma la vista che si vede dall’ultimo piano è qualcosa di veramente spettacolare. 

Per raggiungere la Grande Pagoda dovete prendere la Linea 3 della metropolitana e scendere alla fermata Dayanta.

Se trovate un giorno senza la nebbia e lo smog potete godere di una vista panoramica su tutta Xi’An.

Nella visita di entrambe le strutture l’ora scorre velocemente, e in poco tempo noto che sono già le 19.00,  (le attrazioni in Cina chiudono normalmente alle 17.00 o alle 18.00, quindi vi consiglio di iniziare la vostra giornata molto presto, in modo da non rischiare di arrivare, nel pomeriggio, in qualche tempio o qualche zona da visitare, e trovarla già chiusa) così decido di andare a mangiare qualcosa e ritornare in ostello a conoscere le mie compagne di stanza e a rilassarmi nella zona in comune.

8 Maggio

Il mattino dopo il sole splende già alto, (non ho mai capito a che ore sorgesse di preciso, ma ho presupposto attorno alle 5!) e dopo una sana colazione mi metto in marcia per andare al famoso Esercito di Terracotta. (qui trovate l’articolo con tutte le informazioni).Trovare il bus giusto che mi porti alla stazione centrale, non è facile, sopratutto visto che in una fermata passano minimo cinque autobus al minuto, ma trovo una coppia spagnola che c’è stata il giorno prima e che mi aiuta a raggiungere la mia destinazione. Li saluto, salgo sull’autobus 306 e passo l’ora a sentire le conversazioni in cinese che riempiono l’aria. Sono l’unica occidentale e tutti mi guardano incuriositi, ma ormai ci ho fatto l’abitudine!

cosa vedere a Xi'An

L’Esercito di Terracotta è uno di quei ritrovamenti storici che lasciano senza parole e che ti fanno riflettere su cosa l’uomo è veramente capace di fare! E inutile dirvi che la struttura è piena di turisti tutto l’anno e che per fare qualche foto alle statue bisogna riuscire a farsi spazio tra la folla attaccata alla ringhiera, che circonda il perimetro del capannone.

Il complesso è costituito da 4 sale e al suo interno si trovano arcieri, cavalli, carri, ufficiali e soldati, tutti con un viso e un corpo differente l’uno dall’altro proprio come delle vere persone. 
È qualcosa di stupefacente che si classifica allo stesso livello della Città Proibita e della Grande Muraglia.

Costruito per proteggere l’imperatore dopo la morte, l’esercito fu scoperto da un contadino, ma il prezioso ritrovamento venne accantonato per alcuni anni prima di procedere con gli scavi. La prima sala venne aperta al pubblico nel 1980, mentre l’ultima nel 1994.

Per vedere l’esercito impiego l’intera mattinata e, dopo aver passato due ore a fare foto a tutti i tipi di statue e a parlare con una persona israeliana conosciuta sul posto, riprendo l’autobus che mi riporta in città. Sono le 13.00 e siccome è ancora troppo presto per andare a vedere il quartiere musulmano, decido di affittare una bici e di fare un piccolo giro sulle mura di Xi’An. Ovviamente non è stata una bellissima idea (infatti sconsiglio il giro in bici, ma voto per una breve passeggiata), in quanto ho pedalato per 4 chilometri, vedendo solo edifici dietro ad altri edifici, prima di raggiungere l’altra postazione per lasciare la bicicletta. I trenta gradi di Maggio non sono molto d’aiuto in questo caso.

Xi'an mura in bici

Il problema di percorrere le mura in bici è che una volta arrivati all’altra postazione non vi è una stazione della metropolitana! Attenzione quindi, potete sempre rinunciare o fare come me: sono scesa dalle mura e ho confrontato la cartina con la mappa offline del cellulare, deducendo che nel raggio di tre chilometri, o anche più, non avrei trovato nemmeno un ingresso per la metropolitana.

Troppo stanca per farmela a piedi prendo un autobus a caso e con il gps della mappa acceso, cerco di avvicinarmi il più possibile ad una stazione. Fortunatamente il capolinea si trova ad una di esse, proprio di fianco alla Torre della Campana, un bellissimo complesso in stile cinese rovinato però dalla sua posizione: proprio al centro di una rotonda trafficatissima! Ne approfitto così per fare qualche foto diurna, ma non entro al suo interno.

Per chi invece ha intenzione di visitare la Torre della Campana (Bell Tower) e la Torre del Tamburo (Drum Tower), non molto distanti l’una dall’altra, può entrare nelle gallerie che collegano gli incroci con la metropolitana, e lì sotto può trovare l’entrata per la struttura.

Dopo 2 ore di riposo in ostello mi avvio al Quartiere Musulmano e inizio la mia visita dalla bellissima Moschea Musulmana (Xi’An Great Mosque), posta all’interno di un giardino silenzioso, con fontanelle e pesci rossi, ricco di alberi e cespugli curatissimi. Io normalmente in questi posti così rilassanti e rigenerativi ci passo la metà del mio tempo, infatti non mi sono meravigliata quando una volta uscita ho notato che era già passata un’ora!

moschea musulmana xi'an

Un piccolo boschetto dove potersi riposare sotto l’ombra degli alberi, seduta su una panchina di pietra, il rumore degli uccelli e il silenzio più assoluto! I turisti che entravano all’interno della struttura non aprivano bocca per dire una parola e in quel posto così magico sembravo di essere sola. Ovviamente non si può entrare all’interno della moschea, ma da fuori si riescono a scorgere alcune zone dove i fedeli vanno in preghiera.

Uscita dalla quiete della moschea mi ritrovo nel chiasso del quartiere musulmano, tra strade caotiche, rumorose e piene di odori che si mischiano tra di loro! Il Mercato Musulmano, che si trova nella via Beiyuanmen, è un mix di urla dei commercianti, cibo da street food di dubbia provenienza e luci al neon che fanno girare la testa!

 

E’ un luogo ricco di odori, sopratutto quelli sgradevoli, e in quasi ogni bancarella si trova carne d’agnello, che viene tagliata dal corpo appeso di fianco, fino a che non si riduce in un accumulo di ossa (qualcosa che fa venire il voltastomaco!), e infilzata in degli spiedini ( molto simile agli arrosticcini abruzzesi).

Si trova tantissimo cibo, dal gelato fatto sul momento, agli spiedini di stella marina, calamaro e granchio, dai famosi noodles lavorati davanti agli occhi curiosi del turista, al torrone fatto artigianalmente (ovviamente il gusto non è simile a quello italiano).

 cosa vedere a xi an

E’ un luogo che ti fa girare la testa, ma che nonostante tutto riesce a trattenerti e a non farti scappare via subito a gambe levate! 

La strada inizia dalla Drum Tower, e se non l’avete ancora visitata i giorni precedenti potete sempre riservarla per il giorno in cui andrete al quartiere musulmano.

Vicino a questo caos si trova un secondo mercato, una lunga via chiusa, che ospita tutti i tipi di mercatini di souvenir possibili! Un luogo silenzioso, dove passano poche persone, eccetto i turisti stranieri. Poco lontano dal mercato si trovano le abitazioni vere e proprie, di solito garage e case con vetrate grandi stile negozi!

Non dimenticatevi che a Xi’An passa la Via della Seta, e si possono trovare tanti capi in seta a pochi soldi! Io avevo comprato una sciarpa in seta al costo di 5 euro.

La mia giornata si conclude sotto le luci della notte, seduta a guardare lo spettacolo della Torre del Tamburo illuminata da tantissime lucine color oro! Se la notte non siete ancora stanchi non potete assolutamente perdervelo! Non sarete i soli non preoccupatevi, i cinesi vivono la notte come se fosse ancora giorno; passeggiano, stanno seduti a osservare il traffico, giocano con i bambini.. anche se sono le 22.00 di notte! Xi’An è piena di vita e se viaggiate da soli vi troverete parte integrante di una comunità gioiosa e piena di vita.

xi'an di notte cina

9 Maggio

Il giorno dopo mi alzo con la consapevolezza che il meteo non promette niente di buono! Così decido di rilassarmi facendo un giro nel centro di Xi’An e alle 13.00 prendo un treno notturno per Luoyang. 

 

E voi come avete trascorso la vostra permanenza a Xi’An?

Oppure se non ci siete mai stati e state pensando ad un viaggio in Cina,

avete deciso di includere anche questa città nei vostri programmi?