Weekend a Budapest: cosa vedere a Buda

cosa vedere in un weekend a Budapest

Budapest è una sorpresa immensa, un po’ come l’oasi nel deserto o una di quelle conchiglie belle che trovi per caso mentre cammini in spiaggia. La sua storia affascina e cattura, lascia con il fiato sospeso e si riflette negli edifici, nei quartieri e nelle persone che abitano la città.

È la storia delle tre città: Obuda, la più antica, Buda, la città più alta e Pest, quella più bassa, che in seguito alla costruzione dell’impero Astroungarico, nel 1873, si unirono definitivamente dando vita a Budapest.

È la storia della distruzione durante la Seconda Guerra Mondiale, dell’oppressione sovietica e del comunismo.

È la rinascita dalle ceneri, la libertà e l’apertura verso gli altri Stati. Storia di vita e speranza che non hanno distrutto l’anima delle persone ma le ha rafforzate, creando un popolo solare, cortese e aperto verso le altre culture; sempre disposto ad aiutare e a donare.

È il gioiello che si è riandato a costruire dopo i bombardamenti e che ora brilla di luce propria più che mai!

La prima parte della città di cui voglio parlarvi è Buda: tranquilla, pacata e affascinante è considerata l’anima della città, lì dove risiedono mura antiche, fortezze, chiese e sotterranei.

COSA VEDERE A BUDAPEST IN UN WEEKEND: BUDA 


BASTIONE DEI PESCATORI

cosa vedere in un weekend a Budapest

Partendo dalla fermata Széll Kálmán tér e prendendo il bus 16 o 16A si raggiunge in poco tempo la collina dove si trova il Bastione dei Pescatori, una fortezza in stile neoromanico e neogotico costruita nel 1905 sopra le vecchie mura medioevali e sita all’interno della città vecchia di Buda.

Una terrazza bellissima da cui si gode una spettacolare vista sull’altra riva del Danubio e su Pest, ricca di negozietti e ristoranti panoramici.

Venne costruita con sette torrette per ricordare le sette tribù che conquistarono le terre dove oggi sorge l’Ungheria. 

La magia di questo posto accade all’imbrunire, quando il sole tramonta dietro la collina e le luci della città si iniziano ad accendere. La musica dolce di due violini riempie l’aria e gli edifici più maestosi iniziano a diventare color oro, riflettendosi sul Danubio e trasformando il paesaggio in un vero e proprio quadro. Un gioiello che inizia a brillare di luce propria e ad incantare con la sua romantica bellezza.

CHIESA DI SAN MATTIA

Dietro il Bastione dei Pescatori si trova la suggestiva chiesa di San Mattia che risale a più di 700 anni fa. Una delle curiosità più grandi che vedono protagonista questa chiesa è il fatto che un tempo è stata anche una moschea e che ospitò l’incoronazione dei Re di Ungheria, Francesco Giuseppe e Carlo IV.

Con il suo tettuccio dalle sfumature giallo ocra, lo stile neogotico, i pinnacoli e le guglie che le donano un’aria romantica, la chiesa di San Mattia domina la collina e attira l’attenzione anche dalla parte bassa della città con la sua altezza e maestosità.

CITTÀ VECCHIA DI BUDA

tre giorni a budapest

Ovviamente non bisogna solo considerare i monumenti più famosi, ma dedicarsi anche alla Città Vecchia di Buda, un intreccio di stradine acciottolate, viali alberati e piccoli negozietti che riportano indietro nel tempo al periodo medievale.

La città, che può essere comunemente associata ad un borgo, è circondata dalle mura antiche e si distacca totalmente dallo stile di Budapest.

Portici in pietra e graziose casette si susseguono tra le strade, facendo innamorare follemente qualsiasi viaggiatore curioso che si addentra sempre più verso l’interno. 

CASTELLO REALE

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Lasciata la Chiesa di San Mattia alle spalle e dirigendosi verso sud si arriva in poco tempo al Castello Reale, uno dei simboli per eccellenza di Budapest. Conoscendo la sua storia non si può di certo dire che il palazzo non abbia subito delle nette trasformazioni con gli anni, passando da fortezza medievale a palazzo rinascimentale e, in seguito alla distruzione da parte dei turchi, a dimora degli Asburgo, fino ad arrivare ai giorni nostri a ospitare diversi musei tra cui la Galleria Nazionale Ungherese.

Se vi trovate invece ai piedi della collina e desiderate salire al castello le opzioni sono due: potete salire lungo la strada che costeggia il castello (ca. 10 min) oppure prendere la Funivia Siklò che si trova proprio davanti alla parte frontale del palazzo.

I musei sono aperti ogni giorno eccetto il lunedì dove è permesso l’accesso solo al giardino e agli esterni.

FUNIVIA SIKLÒ

Questa particolare funivia è la seconda ad essere stata costruita in Europa. Risalente al 1870 fu distrutta completamente nella Seconda Guerra Mondiale e ricostruita esattamente come il modello originale negli anni ’80.

È il modo migliore per salire al Castello di Buda e immergersi contemporaneamente nella storia di Budapest, circondati dall’odore del legno e dal rumore della cabina che pian piano sale su un dislivello di 51 metri.

Il prezzo del biglietto è di 1200 fiorini solo andata e se si compra l’A/R si ottiene uno sconto. Il mio consiglio è quello di prendere la funivia solo all’andata e di scendere a piedi, godendo degli scorci sulla città che appaiono e scompaiono tra il piccolo bosco che circonda il castello.

CITTADELLA E COLLINA GELLERT

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Il polmone verde della città si concentra proprio a Buda sopratutto nella Collina Gellert, dove un bosco rigoglioso viene attraversato da tanti sentieri e scalinate e offre moltissimi scorci da dove ammirare la città dall’alto.

Sopra alla collina, nel quartiere di Cittadella, si trova una fortezza degli Asburgo e una statua alta 14 metri che rappresenta il monumento alla libertà, in memoria ai tanti soldati russi che sacrificarono la loro vita per liberare Budapest dal dominio tedesco.

All’interno della fortezza si trovano anche dei bunker utilizzati durante la guerra e visitabili comprando il ticket base.

Il prezzo del biglietto costa 1.200 fiorini ma attualmente (fine giugno) la fortezza è chiusa al pubblico. 

LA CHIESA NELLA ROCCIA

La chiesa nella roccia è una di quelle cose che non si trovano sulle guide di Budapest ma che secondo molti vale la pena visitare (io l’ho solo vista dall’esterno). Si trova proprio nell’ultimo tratto in discesa della Collina Gellert, dinanzi il Ponte della Libertà, ed è un piccolo tempio ispirato al santuario di Lourdes costruito nel 1926. 

Oltre che luogo sacro per i monaci paolini assunse anche la funzione di ospedale nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.

TERME GELLERT

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Dopo una lunga camminata non c’è niente di meglio che immergersi in un’atmosfera calda e rilassante. La collina Gellert finisce proprio dove si trovano le terme Gellert, considerate le più belle della città per via dei suoi interni in stile Art Noveau e Liberty, dai colori dell’azzurro, del verde e del giallo ocra.

Costruite tra il 1912 e il 1918 contengono le saune, 2 vasche esterne e 6 vasche interne con temperature che variano dai 27 ai 40 gradi.

L’acqua è ricca di sodio, carbonati di calcio, magnesio e idrogeno e proprio per questo le terme sono un vero toccasana per coloro che soffrono di problemi respiratori, circolatori o di infiammazioni.

Immergersi nelle acque bollenti e osservare i muri completamente rivestiti di piccole mattonelle e mosaici colorati, le colonne che ricordano un tempio antico e le fontane da cui sgorga acqua ancora più calda fa scordare qualsiasi pensiero e riporta indietro di 100 anni.

L’entrata costa dai 5600 ai 6200 fiorini e varia se si prende un armadietto o una cabina. 

Il mio consiglio è di portarsi da casa l’asciugamano, le ciabatte e anche la cuffietta (obbligatoria solo per la piscina interna), in modo da non spendere soldi in loco per affittare qualcosa.

PONTE DELLA LIBERTÀ

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Il Ponte della Libertà si trova proprio davanti alle terme e si riconosce per il suo inconfondibile colore verde e per il fatto che si può salire sopra. Uno dei momenti migliori per visitare questo ponte è durante il tramonto, quando tutte le persone si siedono comodamente al bordo e aspettano con ansia che il sole scompaia dietro il Bastione dei Pescatori.

La bellezza della situazione non ha pari anzi, invoglia a tornare il giorno dopo per assistere alla stessa scena, e la posizione è una delle migliori per vedere il Danubio e le due città immerse tra le sfumature rosse.

 

Siete pronti a scoprire Budapest in un weekend e ad innamorarvene perdutamente?


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