Perdersi nelle bellezze di Ortigia

piazza duomo siracusa

E’ BASTATO UN GIORNO PER INNAMORARMI DI TE, O MIA BELLA ORTIGIA!


Il sud lascia un segno indelebile nel cuore! Sentirsi a casa in un posto mai visto prima, affezionarsi immediatamente al calore delle persone, al cielo azzurro che contrasta con il chiaro degli edifici, al profumo del pranzo che esce dalle case e riempie le stradine”, così ho scritto alcuni giorni fa su Instagram, sotto una foto del ponte che porta all’isola di Ortigia, la parte più antica di Siracusa.

E’ stato amore a prima vista, un tripudio di emozioni che mi ha invaso dalla testa ai piedi e che mi ha messo una gran voglia di esplorare ogni angolo, ogni stradina a vicolo cieco, ogni arco e ponte! Una conquista troppo facile, lo so, ma veramente meritata! I caldi raggi del sole, di un’estate che ancora non vuole cedere il posto all’inverno, riflettevano sugli edifici dalle tonalità e sfumature della sabbia; entravano timidi nel dedalo di vicoli stretti e illuminavano i panni stesi che profumavano di pulito, e i fiori, quasi sempre cactus, che decoravano i tanti balconcini stretti tra le alte case a schiera.

Se Ortigia si può riassumere con una parola, questa sarebbe meraviglia. In occasione della V Assemblea Nazionale di Igers Italia, con il gruppo di Instagramers più affiatati, mi sono persa in una delle città più belle della Sicilia, in un tour a 360 gradi che mi ha lasciato gli occhi pieni di stupore e di bellezza.

COSA VEDERE A ORTIGIA

L’isolotto si visita senza una meta, senza una mappa prefissata o una lista sulle attrazioni che non bisogna assolutamente perdere. E’ un po’ come fare una caccia al tesoro: scoprire piano piano i piccoli scorci nascosti, visitare le zone dove non passa nessuno, rilassarsi seduti su una panchina vista mare e assaporare il momento!

Si parte dal Ponte Umbertino, che collega l’isola al resto della città di Siracusa, passando sopra il canale che divide il porticciolo dal mare e si arriva dopo una breve camminata nella via principale all’inizio di un piccolo vicolo, il primo di un intreccio che forma il centro storico. Le piccole barche blu e bianche dei pescatori galleggiano lentamente sull’acqua e l’odore del pesce fresco aleggia nell’aria, nonostante l’ora della pesca sia già passata da un po’. I sorrisi delle persone e i saluti calorosi danno il benvenuto in questa perla del sud!

I vicoli si perdono e si rincontrano tra di loro, quasi come un labirinto, e ad ogni angolo si trova un piccolo scorcio decorato nei minimi dettagli! Sotto un portico si trova un negozietto, che ha fatto del proprio cortile un luogo appartato dove ogni amante della fotografia perderebbe la testa. Dei cappelli in paglia pendono dal soffitto, ormai trasformati in lampadari, un insieme di cravatte crea un muro multicolore che si sposa perfettamente con i piccoli galli in stoffa appesi ai rami spogli di un alberello. Un mix di creatività e fantasia che che fa impazzire di gioia ogni passante.

Quasi tutte le piazzette ospitano delle colonie di gatti che giocano e si nascondono dietro grandi vasi blu i quali, in contrasto con il chiaro delle case, riportano a vecchi ricordi felici legati alla Grecia. I profumi del soffritto e del sugo che escono dalle case – probabilmente di anziane signore – riempiono le stradine, stimolando l’appetito e la voglia di provare i piatti tipici della Sicilia.

Quando le mura strette iniziano ad allagarsi, lasciando spazio alla Fontana di Diana, la lieve brezza prende a circolare velocemente e i rumori della città, che prima erano ridotti quasi a un sussurro, ritornano più forti di prima. Il mormorio delle persone si fa sempre più alto, fino a che dopo pochi passi si intravede da lontano la bellissima piazza che ospita il Duomo di Siracusa, unico nel suo genere! 

Una maestosa ed elegante struttura, un gioiello architettonico in stile barocco, bianco e pulito, domina sulla preziosa piazza considerata una delle più belle della Sicilia! Con il naso all’insù si ammira la facciata minuziosamente scolpita e le importanti colonne doriche che sovrastano il portone centrale. Diversamente dagli altri Duomi, questo di Siracusa contiene un tesoro al suo interno! Quello che si vede da fuori è infatti il forziere che racchiude il Tempio greco di Atena

Il tempio, costruito nel 480 a.C e dedicato alla dea della Sapienza, in riconoscimento per la vittoria di Imera contro i cartaginesi, è stato poi circondato e quindi inglobato dalla chiesa bizantina. I Bizantini, costruendo otto archi tra le colonne del tempio, crearono così una basilica cristiana che con il passare degli anni divenne prima moschea e poi chiesa normanna. In seguito a delle ulteriori modifiche e al terremoto del 1693 fu ricostruita la facciata esterna, ovvero quella che è presente ancora oggi. 

All’interno del Duomo si trovano ancora le vecchie colonne e le mura della cella che costituivano il Tempio di Atena: qualcosa di unico che permane ancora dopo 2400 anni di storia!

La piazza del Duomo è ariosa e ricca di palazzi antichi e nobili, impreziositi da balconcini e dettagli barocchi. Dei musicisti da strada intrattengono i passanti con canzoni tradizionali e in dialetto siciliano, e i tanti bar e ristoranti all’aperto brulicano di persone intente a provare ogni delizia della cucina tipica. 

In un angolo, sorge la Chiesa di Santa Lucia la Badia, famosa perché al suo interno vi è esposto un importante quadro del noto Caravaggio e proseguendo su una stradina laterale si arriva a Fonte Aretusa, dove parte il lungomare di Ortigia. Una schiera di piccoli localini si staglia davanti al mare mentre dalla parte opposta, alla fine della via, gli artigiani vendono ai passanti i loro prodotti creati con la cura di chi ama il proprio lavoro.

Il mare chiazzato di sfumature turchesi e piatto come una tavola crea una leggera schiuma quando incontra le possenti mura che circondano la città e l’orizzonte si confonde tra i colori dell’acqua.

La passeggiata nel lungomare è come una dolce ninna nanna: la tranquillità che regna soave, il rumore dell’acqua e il leggero vento che soffia sulla pelle. Delle persone nuotano indisturbate, come se la stagione estiva non sia ormai finita, e altre riposano beatamente distese sulla sabbia, in una piccola cala sotto il muraglione. 

La vita scorre lenta ad Ortigia e ha il sapore di salsedine e di cannolo con scaglie di pistacchio; è un gioiellino dove la semplicità alleggerisce le giornate, dove i colori e le tradizioni, la storia e l’arte conquistano il visitatore curioso, avido di bellezza, pronto a lasciarsi incantare da tutto ciò che il viaggio ha da offrire!

Ma la passeggiata non finisce qui, ci sono ancora tante cose da vedere: non bisogna perdere una visita al Castello Maniace, una fortezza costruita nel 1200 che si trova proprio di fronte al mare, sulla punta sud della città, alla Chiesa dello Santo Spirito, la cui stupenda facciata è stata realizzata con la tipica pietra siracusana o al Tempio di Apollo, il più antico di tutta la Sicilia.

DOVE MANGIARE A ORTIGIA

In questa sezione non voglio suggerire dove andare a mangiare per pranzo o per cena, ma voglio consigliare un posto dove fermarsi per fare un break e gustare il più buon gelato artigianale mai mangiato

La piccola bottega che si occupa di deliziare i suoi clienti con delle bontà da leccarsi le dita, si trova proprio vicino alla piazza del Duomo in Via Roma 41 e si chiama Stecco Natura. 

I gelati e i sorbetti proposti sono fatti dal 60% di frutta certificata non trattata con pesticidi, e privi di emulsionanti e aromi. Vengono fatti utilizzando prodotti di eccellenza, come i Pistacchi di Bronte, le Nocciole dei Nebrodi e le Mandorle Pizzute di Avola e contengono fruttosio a basso indice glicemico. Una vera delizia!

ANCORA QUALCHE SCATTO

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