Visitare Cabras, tra paesaggi naturali e siti archeologici

sardegna oristano

Avete in mente un viaggio in Sardegna e volete dedicarvi a qualche percorso archeologico e naturalistico? Cabras è il paese che fa per voi!


Situato sulla costa centro-occidentale della Sardegna, in provincia di Oristano, si trova il paese di Cabras, conosciuto per il suo alto livello di tesori archeologici e per la bellezza naturale delle spiagge e degli stagni. Durante la stagione invernale è un luogo di pace e serenità, mentre nei mesi estivi è il punto d’incontro per il turista che vuole immergersi in acque trasparenti ed esplorare la meravigliosa costa a bordo di un gommone! 

Perfetto tutto l’anno, questo paese riesce a soddisfare le esigenze di ogni tipo di turista, sia quello a cui piace scoprire la storia di un luogo, visitando i siti archeologici, i musei e le chiese, e sia colui che ha bisogno di qualche giorno di relax e silenzio.

COSA VEDERE NEL COMUNE DI CABRAS

Resti archeologici di Tharros & Torre di S.Giovanni 

Tra i più importanti del Mediterraneo, proprio a ridosso del mare, i resti di Tharros sono una delle tappe principali per chi visita Oristano e Cabras. Un tempo era una grande metropoli abitata dal VIII secolo a.C fino al suo abbandono nel 1070 d.C, a causa dei continui attacchi dei saraceni, mentre oggi è un meraviglioso sito archeologico rinominato anche la Città Sommersa, in quanto il resto del centro si trova proprio sotto la sabbia, nelle acque turchesi che bagnano Tharros.

Secondo alcuni ritrovamenti nuragici la zona fu abitata prima dell’epoca fenicio-punica e ancora oggi sono presenti alcuni villaggi protostorici e delle necropoli.

La Torre di S.Giovanni sorge su un piccolo colle sul mare, poco distante da Tharros, e assieme alla torre di Capo San Marco e alla Torre di Seu fu costruita dagli spagnoli per arginare il problema degli attacchi dei corsari provenienti dal Nord Africa.

Il prezzo del biglietto per Tharros è di 5 euro, mentre per entrare all’interno della torre si paga 3 euro – è possibile salire gratis ma senza entrare -.

Il biglietto combinato costa invece 6 euro.

 

Necropoli Meridionale di Tharros

Continuando la passeggiata dalle rovine di Tharros verso il promontorio di Capo San Marco, si arriva ad un sito archeologico dove sono state portate alla luce diverse tombe di età fenicia. Scendendo lungo delle stradine che costeggiano la roccia si giunge proprio sotto al sito archeologico, da cui si ha una visione completa di tutto il complesso e di ciò che resta delle vecchie tombe.

Per visitare il sito non serve alcun biglietto.

 

Isola di Mal di Ventre

Mal di Ventre è una piccola isola a circa 5 miglia nautiche dalla costa del Sinis. Immersa nel verde e circondata da un mare trasparente è un luogo paradisiaco dove poter scappare per rifugiarsi dal turismo di massa. Nonostante le piccole dimensioni, Mal di Ventre è caratterizzata da due diverse coste. La parte che si affaccia alla terra ferma è infatti un luogo pieno di calette che vengono bagnate dal mare turchese, ricco di pesci e stelle marine, mentre la costa occidentale è un luogo più selvaggio costantemente esposto al maestrale e caratterizzato da tanti scogli a picco sul mare. Proprio per questo motivo il nome in sardo diventa Malu Entu.

E’ perfetta sia per stare un po’ a contatto con la natura – un percorso sterrato che passa lungo la costa permette la scoperta di tutta l’isola – e sia per gli amanti dello snorkeling: nelle vicinanze si trovano due relitti, uno a circa 400 metri dalla spiaggia e uno vicino agli scogli presenti nella parte nord.

L’isola è facilmente raggiungibile con uno dei gommoni che partono due volte al giorno, per tutta l’estate, dalla spiaggia di Mari Ermi.

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Giganti di Mont’e Prama

La necropoli di Mont’è Prama è un altro sito storico e archeologico che si trova nella strada che da S.Giovanni porta a Riola Sardo. Scoperta casualmente nel 1974 da contadini che aravano la terra e tramite due interventi di recupero, furono portati alla luce dei frammenti di busti, teste, gambe e braccia, che furono custoditi nel museo archeologico di Cagliari per oltre 30 anni fino al 2005, quando grazie a vari fondi si incominciarono i restauri e la composizione delle statue, che raffigurano oggi arcieri, pugilatori e guerrieri.

Ad oggi alcune alcuni giganti di Mont’e Prama si trovano al museo civico di Cabras e possono essere visitate durante tutto l’anno al costo di 5 euro. Con il biglietto combinato assieme alle rovine di Tharros e alla Torre di S.Giovanni il ticket viene a costare 9 euro.

Secondo un recente studio nella primavera del 2017, ci può essere un qualche collegamento con l’Esercito di Terracotta di Xi’An, in Cina, scoperto sempre nel 1974. E’ proprio per questo motivo che si è avviato un gemellaggio tra la Sardegna e la provincia dello Shaanxi, dove attualmente si trova il museo che ospita le statue di terracotta.

 

San Salvatore

San Salvatore è un piccolo paesino che viene abitato solo tre volte l’anno, durante i festeggiamenti in onore di San Salvatore e la corsa degli scalzi, e ricorda molto i vecchi paesi western circondati dal nulla e attraversati da strade polverose.

Proprio per questa caratteristica durante gli anni ’70 molti registi e produttori cinematografici, scelsero questo paesino come location per alcuni dei loro film ambientati nel West: fu realizzato un finto pozzo, un patibolo per le impiccagioni e un saloon, fino a che il piccolo paesino venne messo nel dimenticatoio causa gli alti costi per il trasporto dei materiali e gli spostamenti di tutto il cast.

Ad oggi è un luogo tranquillissimo, tappa indiscussa per chi ancora vuole vivere l’ebrezza di trovarsi in un luogo sperduto e lontano, e si trova nella strada che da Cabras porta alla spiagga di Is Aruttas.

Oasi Naturalistica di Seu

Tra la spiaggia di Maimoni e quella di Funtana Meiga si trova una vera e propria oasi verde che si incontra con il blu del mare. Una perla per gli amanti della natura, degli animali e del trekking, che si estende per circa un chilometro e che ospita una delle zona mai toccate durante il disboscamento della costa a favore di territori agricoli.

Se questo angolo di verde è casa di molte specie di animali, tra cui volpi, tartarughe e conigli selvatici, è anche un luogo d’interesse storico e culturale dove sono stati trovati dei resti nuragici.

Proprio su uno dei promontori si trova una torre costiera costruita nel 1500 dagli spagnoli e utilizzata fino al 1867, quando le torri sulla costa smisero di essere usate come difesa.

Per arrivare all’oasi basta prendere la strada che da Cabras conduce a San Giovanni e lungo il percorso, poco prima di S.Giovanni, prendere la strada sulla destra dove c’è scritto Maimoni-Seu e continuare su una strada sterrata, fino ad arrivare ad un bivio dove si trova un cartello che indica l’oasi.

Si imbocca la strada sulla sinistra e si prosegue per altri cinque minuti fino a un altro bivio, dove davanti si trova un cancello chiuso; si gira a destra e dopo qualche metro si arriva in un piccolo spazio, dove la sabbia prende il posto della strada sterrata. Si parcheggia e ci si addentra nelle stradine tra i cespugli, che in dieci minuti di camminata portano alla torre di Seu. 

Si può raggiungere la costa di Seu anche dal paesino di Funtana Meiga (l’ingresso è poco più avanti del bivio per Maimoni-Seu): si arriva all’agglomerato di case e si gira a destra, passando per una strada sterrata, fino ad arrivare ad un piccolo spazio vicino ad una “capanna”. Da qui si prosegue a pieno passando per una stradina lungo la costa. 

Nonostante questo sia il percorso più facile e più veloce, è anche quello dove la strada è in pessime condizioni e piena di buche. 

Relitto di Seu

Non molto distante dalla spiaggia di Seu giace nel fondo del mare un relitto di un vecchio rimorchiatore a vapore, che tanti anni fa naufragò vicino alla costa a causa del maltempo.

La zona in cui si trova è facilmente riconoscibile in quanto i resti del rimorchiatore si trovano proprio a pelo d’acqua, quasi davanti alla torre di Seu, e si possono raggiungere con una semplice nuotata con maschera e pinne

 

Laguna di Mistras

La laguna di Mistras è un luogo naturalistico e suggestivo che si estende per 600 ettari e che raggiunge solo i 50 centimetri di profondità. Collegata dal mare tramite una piccola bocca, prima del 1970 era un tutt’uno con lo stagno di Cabras, fino a quando non si costruì il canale scolmatore per evitare lo straripamento delle acque durante il periodo di piena.

Questo è il posto perfetto per gli amanti della natura e del birdwatching, in quanto la laguna è frequentata da molte specie di uccelli tra cui i fenicotteri, gli aironi rossi, gli aironi cenerini o le gallinelle d’acqua.

 

 

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Mari Ermi

Distese infinite di piccoli granelli di quarzo bianco e un mare color turchese sono le caratteristiche che contraddistinguono Mari Ermi, una delle spiagge più belle della Sardegna. 

Questo piccolo gioiello, sito lungo la costa del Sinis a circa 30 minuti da Cabras, è un luogo di infinita bellezza dove il fondale roccioso e la sabbia bianchissima creano un contrasto meraviglioso che lascia chiunque a bocca aperta!

Purtroppo in estate la zona è completamente affollata di turisti e non si gode appieno della reale meraviglia della spiaggia; i periodi perfetti per visitarla sono in primavera e in estate.

Per proteggere ed evitare di rovinare il fondale è vietata la pesca in tutta la marina protetta del Sinis (Da San Giovanni a Porto Suedda).

 

CURIOSITÀ: Lo sapevate che Cabras è il paese più famoso della Sardegna per la produzione di bottarga pregiata? Se visitate la zona non potete assolutamente perdervi questa delizia! Uno dei prodotti tipici dell’isola a portata di mano.

 

DOVE MANGIARE A CABRAS

Se dopo tutte le visite e le camminate vi viene fame e avete voglia di provare delle prelibatezze locali senza allontanarvi dal paese, vi consiglio questi due ristorantini:

Ittiturismo Sa Pischera ‘e Mar ‘e Pontis: uno dei più buoni ristoranti della zona, sito proprio sul canale, dove mangiare piatti a base di pesce e provare il muggine e la bottarga di Cabras. Un luogo accogliente dove sentirsi a casa e dove la professionalità e la gentilezza non mancano mai.

Indirizzo: SP6, 6, 09072 Cabras OR

Ristorante Il Caminetto: qui si possono trovare tante prelibatezze tipiche della tradizione gastronomica marinara locale. Anche in questo ristorante potete gustare la bottarga, la burrida cabrarese e il muggine. Lo staff, gentile e accogliente, è sempre pronto a soddisfare qualsiasi richiesta.

Indirizzo: via Cesare Battisti, 8, 09072 Cabras OR