Abitudini e stranezze dei cinesi

Volevo partire subito in quarta, parlando degli hotel, ristoranti, treni e cose da vedere in Cina, ma non ho resistito! Prima di illudervi sulle cose bellissime che ci sono da visitare una volta varcato il confine, voglio mettervi al corrente delle abitudini cinesi che a primo impatto possono risultare sconvolgenti o disgustose, mentre con il passare dei giorni ci si fa quasi l’abitudine. Una volta a casa tutto ciò diventerà qualcosa su cui riderci sopra!

Quando a qualche cinese ho chiesto il perché di determinati gesti che loro ripetono ogni giorno, mi hanno sempre risposto che è cultura. Alla fine sono arrivata a pensare che per cultura intendano abitudine: già da bambini sono stati abituati così e quindi cose che a noi occidentali possono sembrare un gesto che non rientra proprio nelle norme del galateo, per loro è una cosa normalissima, quasi naturale direi!

NB: il seguente articolo non contiene parole propriamente floreali. Se deboli di stomaco astenersi dalla lettura 😀 No a parte gli scherzi, abbiate pietà!

Quindi, quali sono queste abitudini di cui parlo?

1 SPUTARE A TERRA

No allora, non intendo il semplice sputare a terra, quel gesto che fanno anche molti italiani dopo aver fumato o corso, ma proprio un gesto accompagnato da un forte suono quasi primitivo. Mi spiego meglio: i cinesi prima di sputare fanno lo stesso rumore di quando si è raffreddati e si deve espellere dai polmoni il catarro, per racimolare tutto ciò che risiede nel naso ed eliminarlo con lo sputo. Ovviamente questo gesto viene fatto in ogni luogo, quindi nelle piazze, nelle vie affollate e, per quelli che proprio non riescono a trovare un cestino, anche negli angoli delle sale d’attesa dei treni ( proprio davanti a me! D: ).

Perché i cinesi sputano a terra? Ho cercato su internet questa domanda, ma non ho trovato nessuna risposta concreta, semplicemente è una cosa che loro hanno sempre fatto e di conseguenza è normalissima. Inoltre ho letto da qualche parte che è maleducazione soffiarsi il naso, ecco il motivo per cui non utilizzano i fazzoletti!

2 I BAGNI PUBBLICI

Per chi non lo sapesse i bagni cinesi sono tutti alla turca, cioè a terra, quindi per fare i propri bisogni bisogna accovacciarsi cercando di restare in uno stato di equilibrio, per non appoggiare per sbaglio le mani in posti che pullulano di germi. Per chi non riesce a fare l’acrobata può provare con la posizione in piedi, togliendosi i pantaloni e l’intimo e stando con le gambe allargate.

In molti luoghi pubblici è raro trovare un bagno normale, mentre gli ostelli e gli hotel sono forniti anche per coloro che necessitano di un water all’occidentale. Non chiedetemi invece in che condizioni sono i bagni di molti treni a lunga percorrenza (quelli lenti) perché l’immagine che si presenterebbe davanti ai vostri occhi non è delle migliori!

Sparsi qua e là per la città inoltre si trovano i bagni pubblici, che sono una grande stanza aperta dove uomini e donne, ovviamente in due zone differenti, fanno le loro cose davanti agli altri. Le toilette non sono chiuse in cabine, bensì separate da un basso muretto o separè e aperte sul davanti. Sì avete capito bene, mentre si è in fila per il proprio turno si può assistere allo spettacolo di tante persone accovacciate intente ad espellere i propri bisogni. Non ho foto per confermare ciò, in quanto nei bagni pubblici è quasi impossibile starci anche solo per pochi secondi a causa del forte odore di urina.

3 PROBLEMI GASTROINTESTINALI

Da ciò che vi ho appena raccontato si capisce che i cinesi non hanno la nostra stessa concezione di pudore. Quello che per noi con il tempo è diventato qualcosa di estremamente privato per loro è ancora visto come una cosa natura di cui non bisogna vergognarsi. Ovviamente inclusi in questa logica rientrano anche i problemi gastrointestinali: non è raro infatti, mentre si passeggia spensieratamente, di imbattersi in improvvisi odori maleodoranti!

Quando si è all’aria aperta può anche succedere di lasciarsi andare, magari colti da un forte mal di pancia, ma nei luoghi chiusi non è accettabile! Per luoghi chiusi si intendono stazioni, bar, ristornati ma anche aerei ( uno dei posti più catastrofici).

Testimonianza: nel volo Pechino-Roma l’aereo si è trasformato in una capsula pronta ad esplodere. Sapete che vuol dire avere il vicino di sedile che fa finta di dormire ma che ogni tanto si libera, riempiendo l’aria di gas puzzolenti? E spostarsi di alcuni posti indietro e risentire di nuovo la puzza persistente? Ma dico io, per fortuna che in aereo ci sono i bagni! Il top è stato quando le hostes sono passate con il carretto delle bevande vicino ad un gruppo di cinesi, e una di loro ha detto testuali parole: ” mah devono avere qualche problema all’intestino“!

Comunque a parte ciò, se non vi trovate 10 ore chiusi in un volo con quasi tutti i passeggeri di origine cinese, non dovreste avere problemi!

4 MEGLIO FUORI CHE DENTRO!

In televisione una volta avevo sentito questa frase “meglio fuori che dentro”, perfetta per il tipo di stile che adottano i cinesi. Sopra avete letto una testimonianza che si ricollega benissimo a questa frase, ma non è la sola. Tutti sappiamo che per i cinesi ruttare dopo un pranzo è segno di apprezzamento, no? Il problema sussiste quando il ruttare diventa una cosa quotidiana e non più qualcosa che succede dopo una cena tra amici, per fare i complimenti allo chef!

Mi è capitato più volte, sia in ristorante che in treno, di assistere a concerti sonori ad alto volume manco fossimo in un auditorium! Ovviamente questo vale anche per le signore!

5 FOTO, FOTO FOTO E ANCORA FOTO!!

Non so se questa si possa definire un’abitudine, ma è una cosa che a primo impatto può disorientare. In Cina tutti coloro che non hanno gli occhi a mandorla sono trattati come dei divi,  in quanto i cinesi hanno la tendenza a fotografare di continuo le persone non asiatiche come se fossero degli attori famosi!

Oltre alle foto singole, cioè quelle mentre un turista cammina per conto proprio e il cinese gli fa una foto ricordo, ci sono anche le foto di gruppo o con sconosciuti! In un viaggio in Cina capita più volte di essere fermati per strada per chiedere una possibile foto assieme da mostrare poi ad amici e parenti come qualcosa di veramente epico. Se poi incontrare delle scolaresche allora è la fine! Foto di gruppo, foto singole, foto con ognuno della comitiva; insomma, saranno 10 minuti da star!

Non so il perché di questa pratica, ma alcune volte che ho chiesto mi è stato detto “perché sei bella” (per poco ci ho anche creduto 😀 ), “sei uno straniero” (la parola foreigner mi è rimbombata in testa molto spesso!) , o risatine senza risposta!

Insomma, aspettatevi di ritornare a casa con almeno 20 foto del vostro viso in cellulari di sconosciuti!

6 SGUARDI INSISTENTI

Non potevano mancare nella lista gli sguardi insistenti delle persone. Ogni volta che mi trovavo in un posto pubblico, seduta in stazione ad aspettare il treno, in metropolitana o in una panchina di qualche parco c’era sempre qualcuno, e dico sempre!, che mi fissava in continuazione senza mai distogliere lo sguardo. Non scherzo nel dire che a volte la cosa si prolungava anche per cinque minuti consecutivi. Di solito in Italia, come anche negli altri paesi occidentali, è quasi maleducazione fissare le persone, sopratutto perché prima o poi il soggetto in questione si spazientisce e può anche rispondere male.

In Cina non hanno la nostra stessa visione. Fissano in un modo che porta quasi all’esasperazione, e non basta fissare a propria volta sperando che l’altro capisca che ti stanno girando, perché lui continuerà ancora più di prima!

Quelli che non mi scorderò mai sono il signore in treno che non perdeva occasione di scrutare ogni mio minimo movimento, come se fossi un alieno sceso in terra, quello che alla stazione, dopo avergli fatto togliere lo zaino dal posto per sedermi, si è messo comodo di lato verso di me e mi ha fissato per 10 minuti di seguito fino a che non gli ho detto “Tutto ok per il posto?” , ma non ha capito e a continuato il suo lavoro! E ancora sempre in stazione un altro signore che mi fissava insistentemente (se mi dicevano che manco batteva le palpebre ci avrei creduto) fino a che non ho sbuffato e mi sono alzata per andarmi a sedere in un altro posto da dove non mi poteva vedere!

La maggior parte delle persone che fa ciò di solito sono signori e signore di una certa età.

7 CODICE STRADALE

Questo non rientra tra le abitudini bensì tra le cose strane della Cina, in quanto non esiste un vero e proprio codice stradale. Non c’è la precedenza, o comunque non si capisce chi ce l’abbia per primo, e c’è il rischio di farsi investire ogni dieci minuti! Quando il semaforo è rosso per le macchine, prima di attraversare i pedoni devono comunque prestare molta attenzione, in quanto i motorini(ce ne sono veramente di tutti i tipi!) e le mille biciclette che circolano a metro quadrato in città passano comunque, rischiando di metterti sotto. Oltre ai casi rari ovviamente, in cui sono le moto stesse che passano sui marciapiedi e sulle strisce pedonali!

Prima legge della strada: Il sorpasso provoca infarti; le due volte in cui sono salita nei taxi, questi sorpassavano anche se la macchina della corsia opposta si avvicinava velocemente. I sorpassi di solito avvenivano stando dietro un camion o un autobus e non avendo alcuna visuale sulle macchine che venivano dall’altra parte.

Inoltre il clacson non è usato per segnalare un pericolo, ma per avvisare che si sta sorpassando. Voi vi lamentate di Roma o Milano, ma in Cina sembra che i guidatori abbiano la mano sempre pigiata sul clacson!!

Ovviamente oltre a tutto ciò i cinesi sono persone gentilissime e socievoli, pronte ad aiutarti se ti vedono in difficoltà e aperte a scambi culturali e a nuove amicizie! 

Se mi sono dimenticata qualcosa, o se a voi sono successe

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