Low cost in Cina – Guida completa: Itinerario e costi

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Come organizzare un itinerario per un viaggio in Cina low cost e quali sono le spese da affrontare?

Quando ho prenotato per la Cina ho trovato veramente poche informazioni sul web, da cui prendere spunto per l’organizzazione di questo viaggio fai-da-te, ma fortunatamente ho trovato delle persone gentilissime che hanno risposto a tutti i miei dubbi e alle mie domande. Ora è il mio turno, e voglio esporvi in modo approfondito il mio itinerario in Cina e tutti i relativi costi.

Per la prima volta libera di viaggiare da sola e di organizzarmi come meglio credevo ho deciso di mettermi dei limiti, e di viaggiare solo e unicamente in modalità low cost. Ho fatto qualche piccolo sgarro ovviamente, ma, alla fine del viaggio, sono riuscita a far tornare tutti i miei conti.

1.Come organizzare un viaggio in Cina fai da te?

2.Itinerario e ore spese per le visite nelle attrazioni.

      2.1 Pechino

      2.2 Gubeikou

      2.3 Datong

      2.4 Pingyao

      2.5 Xi’an

      2.6 Luoyang

      2.7 Shanghai

    2.8 Jiankou

3.Come ridurre le spese e tutti i relativi costi di un viaggio in Cina low cost.

 

Trasporto:  treno + taxi + autobus + metro.

Alloggio: ostelli da 4 a 6 posti letto, due volte camera singola in ostello e l’ultimo giorno in hotel vicino all’aeroporto.

Cibo: piatti composti in piccoli ristoranti o patatine in fast food (no carne e no pesce = maggiore risparmio).

Giorni: partenza il 29 aprile, ritorno il 14 aprile. 14 giorni di permanenza in Cina.

N.B L’itinerario era strutturato diversamente, ma per questioni di tempo ho dovuto modificare alcuni giorni. Le ore per le visite non includono il tempo speso per gli spostamenti generali.

ITINERARIO LOW COST

29 aprile

Partenza da Roma e arrivo a Pechino con volo diretto di 10 ore, compagnia Alitalia.

 
 
30 aprile Pechino

Arrivo a Pechino alle 6.30. Tra compilare il foglio doganale, passare i controlli e andare in centro per lasciare le valigie all’ostello si fanno le 11.00. Prima tappa la Città Proibita, il palazzo imperiale meglio conservato della Cina, che si estende per 72 ettari e ospita al suo interno 800 edifici. Percorsa la struttura dall’inizio alla fine, senza soffermarsi molto in alcune aree, si giunge al Jingshan Park, dove si trova la collina da cui si può ammirare la Città Proibita dall’alto.

Il pomeriggio spendo il mio tempo visitando Piazza Tienanmen, la più grande del mondo, dove si trova il Mausoleo di Mao, il grande Palazzo del Popolo, il Museo Nazionale di Cina e il Monumento dei Caduti.

N.B: Nei giorni di festa le tre stazioni principali che si trovano davanti alla Città Proibita, quali Quanmen, Tian’anmen Est e Tian’anmen West , vengono chiuse al pubblico e riaperte nel tardo pomeriggio.

Tempo di visita:

Città Proibita: 3-4 h

Jingshan Park: 1 h

Ritornare a piazza Tienanmen: 1 h a piedi, in quanto alla fine della Città Proibita non vi sono stazioni della metro.

Pizza Tienanmen: mezz’ora circa

 

1 maggio Pechino

Il secondo giorno inizia con la visita al Palazzo d’Estate, residenza estiva della famiglia imperiale. Il palazzo, costruito sulla collina della longevità, domina dall’alto il grande giardino sottostante, che si estende per circa 3 chilometri e che è costituito quasi interamente d’acqua, vista la presenza del lago Kunming.

La seconda tappa è il Tempio Lama, che custodisce il più grande Buddha di legno del mondo, alto 26 metri e ricavato da un unico pezzo di sandalo bianco. La struttura è un posto tranquillo e poco affollato. La giornata si conclude con una passeggiata tra gli Hutong vicino al tempio, i vicoli antichi.

Tempo di visita:

Palazzo d’Estate: 3-4 h

Tempio Lama: 1 h, 1 h e mezza

Hutong: 1 h

Cina low cost

2 maggio Pechino

Affianco al Tempio Lama si trova il Tempio di Confucio, prima tappa del 2 maggio. Arrivo alle nove del mattino e la zona è ancora deserta, ottimo per un giorno di festa! Il tempio era il luogo in cui le persone, durante le dinastie Qing, Ming e Yuan, rendevano omaggio a Confucio, il fondatore del Confucianesimo. Il posto è intimo e silenzioso nonostante la grandezza della struttura, che si estende per 20.000 metri quadrati.

All’ora di pranzo mi avvio verso i più famosi Hutong di Pechino, a NanLuoXiang, dove centrale si trova la via principale ricca di negozi, bar, ristoranti e botteghe, e laterali si diramano tanti altri silenziosi Hutong poco trafficati.

Trascorro il pomeriggio al Forest Park, un grande parco ricco di stradine che si perdono tra i boschi e pinete in riva al lago, dove le persone fanno campeggio. Affianco si trova l’ Olympic Green di Pechino, dove vi sono le strutture olimpioniche, quali ad esempio il centro acquatico nazionale e lo stadio nazionale. Per percorrerlo tutto conviene prendere una delle biciclette pubbliche.

Tempo di visita:

Tempio di Confucio: 1-2 h

Hutong NanLuoXiang: 1-2 h

Forest Park: 1-2 h

Olympic Green: 2 h
 
 

3 maggio Gubeikou, Muraglia Cinese

Arrivo a Gubeikou, un piccolo paese da dove parte il percorso per la muraglia cinese, tratto che si ricongiunge con Jinshanling e Simatai. Percorro un tratto di muro per due ore e una volta tornata in ostello ceno assieme agli altri ospiti della struttura. Qui trovate tutto il racconto della muraglia e come arrivare a Gubeikou.

Tempo di visita: 

Dall’inizio della muraglia fino alla torre a due piani sono 2 h, per scendere a valle un’ora. Dalla torre per Jinshanling sono altre 2 h, per riscendere bisogna però tornare indietro.

 

4 maggio Spostamenti per Datong

Da Gubeikou ritorno a Pechino con un taxi condiviso e poi prendo il treno lento per arrivare a Datong. Alle 22.00 di notte giungo in città.
 
 

5 maggio Datong

Visita al Tempio Sospeso e alle Grotte di Yungang. Il Tempio Sospeso, chiamato anche Hanging Temple o XuanKongSi, si trova appeso su una parete rocciosa alta 100 metri, ai piedi del Monte Heng. Venne costruito 1400 anni fa per omaggiare il Taoisimo, il Confucianesimo e il Buddhismo e si erge a 50 metri dal suolo grazie alla presenza di tantissimi pali di legno fissati nella roccia.

Le Grotte di Yungang è un complesso a circa un’ora di macchina da Datong che contiene la bellezza di 51.000 statue di Buddha, dalle più piccole alla più grande alta 17 metri. Le grotte fanno parte del patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 2001.

Per risparmiare tempo e cambi di autobus ho preso un taxi condiviso che mi ha portato in entrambi i siti e ha aspettato fuori nei parcheggi per tutta la durata delle visite.

Tempo di visita:

Tempio sospeso: 1 h circa.

Grotte di Yungang: 2 h,  2 h e mezza.
 
 

6 maggio Pingyao

Partenza al mattino presto da Datong e arrivo nel tardo pomeriggio a Pingyao.

A Pingyao non ho stilato un programma giornaliero, ma mi sono lasciata trasportare dal mio istinto. Visitare i piccoli viottoli deserti, passare le ore tra gli infiniti incroci affollati del centro città, passeggiare a ridosso delle mura, vedere un grande parco colmo di aquiloni e stuzzicare qualcosa presso i tanti ristorantini per strada.

risparmiare in un viaggio in Cina

7 maggio Pingyao-Xi’an
 
 

Partenza alle 11.00 da Pingyao e arrivo alle 14.00 a Xi’an. Spostamento con il treno veloce.

Xi’an è un’altra mastodontica città della Cina, tappa principale per chi vuole spostarsi verso l’ovest. Visto la stanchezza e le poche ore a disposizione per visitare alcune attrazioni, (quasi tutti i luoghi turistici in Cina chiudono alle 17.00 o alle 18.00) opto per una passeggiata nella Pagoda della piccola Oca Selvaggia e nella Pagoda della grande Oca Selvaggia, le due pagode buddhiste più importanti della Cina, costruite 1300 anni fa durante la dinastia Tang.

Tempo di visita:

Pagoda della piccola Oca Selvaggia: 1 h, 1 h e mezza

Pagoda della grande Oca Selvaggia: 1 h, 1 h e mezza

 

8 maggio Xi’an

Al mattino prendo l’autobus per andare a visitare l’Esercito di Terracotta, il famoso complesso creato dall’imperatore Quin per assicurarsi un’adeguata protezione anche dopo la morte. I soldati sono rimasti sepolti per oltre 2.200 anni e scoperti solo nel lontano 1974, da un contadino che scavava ignaro la terra.

Il pomeriggio, invece, mi mischio con la folla di persone che passeggia per le vie del Quartiere Musulmano. Scopro la tranquilla e rilassante Moschea Musulmana, circondata da un alto muro e isolata dai rumori esterni, e cammino per le vie del Mercato Mussulmano, dove i mercanti si dedicano alla vendita di street food di ogni tipo: tantissimi piatti di agnello, torrone lavorato al momento, calamari interi e granchi fritti, carne cruda, e piccole composizioni di dubbia provenienza.

Tempo di visita:

Esercito di Terracotta: 3 h circa

Moschea Musulmana: 1 h

Mercato Mussulmano: 3 h, dipende da quanto riesci a starci 😉

9 maggio Xi’an-Luoyang

Arrivo a Luoyang alle 18.00 con un treno lento e tra arrivare dove si trova l’ostello e cercarlo per circa un’ora, in quanto nascosto in una stradina dietro altri palazzi, si fanno le 20.00. Mi riposo e aspetto l’indomani per scoprire altre grotte.

 

10 maggio Luoyang

Ho tempo fino alle 16.00 del pomeriggio, prima di prendere l’altro treno, così al mattino mi dirigo alle Grotte di Longmen, che assieme alle Grotte di Yungang di Datong e quelle di Mogao, formano il complesso di statue incise nella roccia più importante della Cina. La struttura si trova proprio davanti al fiume Yi, e contiene più di 100.000 statue buddhiste. Le incisioni su pietra iniziarono nel lontano 493 e si prolungarono per oltre 400 anni.

Tempo di visita: 2 h, 2 h e mezza.
 
 

11 maggio  Shanghai

Arrivo a Shanghai da Luoyang alle 06.00 del mattino, con un treno notturno. Dopo una tappa in ostello per lasciare lo zaino, mi dirigo al Yu Garden e al The Bund. Il Yu Garden è un grande giardino ricco di piccoli fiumi e cascate, stradine che passano a zig zag sotto la roccia, e piccoli padiglioni arroccati su graziose colline. Il classico giardino cinese isolato dalla città, con passerelle, salici che si inchinano quasi a sfiorare l’acqua, pesci rossi e viuzze nascoste.

Dal Yu Garden, con una camminata di 10 minuti in una strada accessibile solo ai pedoni, si arriva al The Bund, la famosa passeggiata che costeggia il fiume Huangpu, da dove si ammira lo skyline del Pudong.

Da lì ho preso il traghetto per arrivare al Pudong, dove sono salita sul grattacielo a forma di cavatappi, il Shanghai World Financial Center.

Dopo essere tornata in ostello per riposarmi sono andata al Former French Concession, un quartiere che un tempo era designato ad i francesi e che oggi rappresenta il punto d’incontro per gli europei. Si trovano ad esempio ristoranti italiani, pub irlandesi, boutique olandesi e bar spagnoli. La sera ritorno al The Bund per fotografare lo skyline illuminato da tantissime luci.

Tempo di visita:

Yu Garten: 2 h

The Bund: 2 h

Pudong: 1 h

Shanghai World Financial Center: 2 h

Former French Concession: 2-3 h

Cina a basso costo, shanghai itinerario

12 maggio Shanghai

Avendo a disposizione solo il mattino e metà pomeriggio decido di spostarmi da Shanghai e andare a visitare Zhouzhuang, la Venezia dell’oriente. Una cittadina ricca di canali e piccoli ponti in pietra, da scoprire con passo lento. Per entrare nel centro città bisogna pagare, ma è anche possibile vedere la magia che racchiude questo posto semplicemente passeggiando per i vicoletti in periferia. La giornata di pioggia non mi permette molto, e il pomeriggio mi avvio verso la stazione dei treni. Con un treno notturno arrivo a Pechino il giorno dopo.

Tempo di visita: 2-3 h circa
 
 

13 maggio Pechino, Muraglia di Jiankou

L’ultimo giorno avevo previsto un programma diverso, che a metà mattina è cambiato totalmente. Prendo un bus con l’intento di andare a vedere il tratto di muraglia di Mutianyu, ma per una serie di incontri e imprevisti mi ritrovo nel tratto selvaggio di Jiankou, tra sentieri completamente avvolti dalla vegetazione e tratti in salita tra rocce scoscese e a ridosso di dirupi.

Tempo di visita: 

Jiankou: 5-6 h circa

 

14 maggio

Partenza alle 09.00 da Pechino, direzione Roma.

TUTTE LE SPESE PER UN VIAGGIO IN CINA

La Cina risulta nella lista dei paesi economici del mondo, ma quanto si può veramente risparmiare per un viaggio di questo genere? E sopratutto come?

Volo:

Ho trovato un offerta veramente allettante su Pirati in Viaggio, che prevedeva un volo da Roma a Pechino diretto con Alitalia a soli 400 euro a/r. Ho dovuto prenotare anche un volo Cagliari- Roma separatamente, sempre con la compagnia Alitalia, spendendo all’incirca 70 euro a/r. Se non avete molta flessibilità, requisito fondamentale per chi vuole prenotare dal sito Pirati in Viaggio, potete sempre controllare le varie opportunità sui siti che confrontano le offerte dei voli disponibili sul web, quali ad esempio Momondo, Skyscanner o Kayak.

Se i voli per Pechino o Shanghai costano troppo provate a vedere anche le offerte per Xi’an, e da lì create il vostro itinerario personalizzato.

Alloggi:

Nonostante in Cina un hotel a 3 stelle può costare anche 25 euro per una notte, per un viaggio all’insegna del low cost conviene dormire negli ostelli, in camere condivise.

I prezzi degli ostelli variano da 5 a 15 euro a notte, dormendo in stanze da 4 o 6 posti letto, e qualche struttura è provvista anche di una zona ristorazione dove è possibile sia fare colazione che mangiare a pranzo e a cena. I prezzi del cibo variano dai 3 ai 6 euro per i piatti composti.

Se proprio non riuscite a passare il tempo con altre persone sconosciute, avete paura o non vi fidate dei vostri compagni di stanza, ricordatevi di scegliere un alloggio a 3 stelle o più, in quanto in quelli inferiori è raro che parlino altre lingue oltre il cinese.

Negli ostelli internazionali invece il personale parla inglese.

Visto:

Il visto è sicuramente qualcosa che mi ha fatto sforare con il budget. Normalmente il prezzo per il visto cinese varia dai 130 ai 140 euro ed è possibile richiederlo solo presso le ambasciate cinesi a Roma, Milano e Firenze.

Per coloro che non abitano vicino a queste città o vivono in Sardegna come me, e di conseguenza non si possono spostare, possono richiedere il visto presso un’agenzia di viaggi e lasciare che siano loro ad inviare i vostri documenti in ambasciata. I prezzi in questo caso lievitano, arrivando anche a 70 euro per il servizio. Io ho speso circa 210 euro.

Treni:

I treni vanno prenotati in anticipo in quanto durante le feste o i weekend è possibile che si esauriscano tutti i posti prima ancora che voi ne abbiate riservato uno. Potete trovarli sul sito Chinahighlights o su Ctrip. I miei spostamenti comprendevano l’utilizzo di tre treni lenti diurni, un treno veloce e due treni lenti notturni.

Si possono prenotare varie cabine, come ad esempio i sedili o i letti e a seconda dell’offerta il prezzo cambia: per i treni veloci ci sono la prima e la seconda classe, mentre per i treni lenti vi sono i sedili, i letti duri (quelli che sono aperti sul corridoio) e i letti morbidi, chiusi in piccole cabine. Io ho viaggiato prevalentemente in letti morbidi e duri e ho speso la media di 247 euro.

Per un maggiore risparmio conviene sempre prenotare i letti duri, e a volte se il sito a cui vi appoggiate ritarda con la prenotazione e i letti duri si esauriscono, lei stessa vi attua l’upgrade di classe senza nessun costo aggiuntivo.

Taxi:

Durante il mio viaggio ho utilizzato quattro volte il taxi.

La prima volta da Gubeikou a Pechino in un taxi condiviso, per la durata di 4 ore, e abbiamo speso a persona 200 CNY (26 euro). La seconda volta per andare a Jiankou, da un piccolo paesino a 17 chilometri di distanza, spendendo 9 euro in tre persone, mentre da Jiankou a Pechino con altre tre persone, circa 2 ore di viaggio, ho pagato 50 CNY ( 6 euro).

Invece l’ultimo giorno ho preso un taxi ufficiale dalla stazione dei treni di Pechino per l’ostello vicino all’aeroporto, circa un’ora di viaggio. Ho pagato 100 CNY (13 euro) per il viaggio e 5 CNY ( 0.60 euro) per l’autostrada.

Ricordatevi di non prendere mai i taxi che non utilizzano il tassametro, sopratutto se si spacciano per taxi ufficiali, e di contrattare il prezzo per i taxi condivisi (contrattare in Cina è quasi d’obbligo e se non lo fatte potete passare per stupidi).

Bus e metropolitana:

I bus e le metro sono molto economiche. Per un biglietto della metro puoi spendere dai 2 ai 5 CNY ( 0.20 /0.60 euro) e viaggiare senza sosta, scendendo e risalendo anche tante volte. Per la metro i biglietti devono essere comprati ogni volta e, come anche per gli spostamenti in bus, non esistono biglietti di a/r.

I biglietti per i bus a lunga percorrenza possono arrivare a costare anche 30 CNY (4.00 euro) per un viaggio di un’ora, mentre per gli autobus urbani il prezzo varia da 1 a 2 CNY ( 0.13 /0.20 euro).

L’autista dei bus urbani non vi dice quanto costa il prezzo del biglietto, ma normalmente dovrebbe esserci una macchinetta che segna il numero delle banconote da inserire in un apposito contenitore trasparente, in stile salvadanaio.

Cibo:

Un primo piatto, come riso con le verdure, brodo o spaghetti costa normalmente tra i 3 e i 4 euro. Una colazione completa all’americana si aggira sui 2-4 euro, e un cappuccino costa all’incirca 1 o 2 euro a seconda del posto.

Lo street food varia da 1 a 3 euro, ma ai deboli di stomaco normalmente si sconsiglia di mangiare cibo da strada in quanto può creare dissenteria. Lo stesso discorso vale per l’acqua del rubinetto. Non bevete mai acqua non imbottigliata, in quanto il sistema digerente degli occidentali non è abituato ai microbi che vi sono nell’acqua cinese. Una bottiglietta d’acqua imbottigliata costa all’incirca 0.50 euro, mentre se volete risparmiare anche su quello potete sempre fare come la gente locale, che gira tutto il giorno con delle borracce in mano e le riempie al primo rifornitore d’acqua bollente. Infatti i cinesi bevono quasi sempre acqua calda o infusi di the.

Per il cibo non vi sono regole sul risparmio in quanto tutto costa abbastanza poco.

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Costi delle attrazioni varie:

Le attrazioni da visitare sono quelle che costano di più, ma vediamole nel dettaglio:

Città Proibita: 60 CNY- 7,80 euro

Audio per la Città Proibita: 40 CNY – 5,20 euro

Jingshan Park: 2 CNY – 0,26 euro

Palazzo d’Estate: 60 CNY – 7,80 euro

Tempio Lama: 25 CNY – 3,20 euro

Tempio di Confucio: 30 CNY .- 3,90 euro

Gubeikou: 25 CNY – 3,20 euro

Tempio Sospeso: 125 CNY – 16,30 euro

Grotte di Yungang: 125 CNY –16,30 euro

Pagoda della piccola Oca Selvaggia: 30 CNY – 3,90 euro

Pagoda della grande Oca Selvaggia: 50 CNY – 6,50 euro

Esercito di Terracotta: 150 CNY – 19,50 euro

Moschea Musulmana: 25 CNY – 3,20 euro

Grotte di Longmen: 120 CNY – 15,60 euro

Yu Garden: 40 CNY – 5,20 euro

Shanghai World Financial Center: 120 CNY – 15,60 euro – solo la hall al 94° piano, 180 CNY – 23,50 euro – il 94°, il 97° e il 100° piano con il ponte di vetro.

Zhouzhuang: 100 CNY – 13,00 euro (solo la zona centrale)

L’attraversata del fiume dal The Bund di Shanghai al Pudong costa 2 CNY ( 0.20 euro circa).

*I prezzi possono variare a seconda della stagione. Questi che trovate scritti qui sono quelli dell’alta stagione che inizia da Marzo a Settembre.

NB: Le attrazioni che risultano nell’itinerario e che non ho incluso in questa sezione erano ad entrata libera.

Il prezzo finale, compreso anche di un’assicurazione da 80 euro e di tutte le possibili spese cinesi risulta di circa 1650 euro. Il prezzo che mi ero prefissata all’inizio era di 1500 euro, ma le attrazioni, sopratutto quelle a Xi’an, hanno fatto lievitare questa cifra. Quindi per un viaggio low cost, alloggiando in ostelli, spostandosi con i treni lenti, mangiando in piccoli ristoranti di basto costo, si aggira sui 1600 euro a persona.

Se saltate molte attrazioni riuscite anche a spendere 200 euro in meno, ma ne vale veramente la pena?

E voi, se avete già fatto un viaggio in Cina, quanto avete

speso complessivamente a persona? Quali sono stati i

vostri metodi per riuscire a viaggiare low cost e risparmiare? 

 

Se avete delle domande non esitate a contattarmi, sarò felice di rispondere a tutti i vostri dubbi!