Vivere la Lapponia più autentica

Innamorarsi della Lapponia più autentica, viverla minuto per minuto attraverso gli occhi di chi ogni giorno mette passione nel proprio lavoro; gustare le prelibatezze che questa infinita terra offre e meravigliarsi tutte le mattine per la bellezza dei paesaggi innevati.


Quasi sempre organizzo i miei viaggi da sola e raramente mi rivolgo ad un’agenzia per farmi aiutare (finora è successo solo due volte, inclusa questa esperienza), ma questa volta avevo bisogno di partire senza dover pensare a niente, vivere solo il viaggio e avere già tutto pronto al mio arrivo! Per questo mi sono rivolta ad un tour operator del posto, non uno qualsiasi, ma un vero appassionato della Lapponia, che ama questa terra come se fosse la sua, e che da qui ha costruito poco per volta il suo lavoro.

-Tengo a precisare che questo non è un articolo per fare pubblicità, ma è qualcosa che ho voluto fare in quanto mi ha coinvolto veramente tanto e mi ha regalato delle emozioni bellissime. Senza di loro forse non avrei vissuto tutte le emozioni che mi hanno investito in questi cinque giorni.-

Avevo una stramaledetta voglia di vedere questa Aurora Boreale di cui tutti parlano. Avevo voglia di stare in pace con me stessa, di sentire il rumore della neve sotto gli scarponi. Avevo voglia di immergermi in un posto poco abitato, di riscoprire il contatto della natura e di vivere quelle esperienze che solo in un luogo del genere si possono fare.

La Lapponia mi è sembrata la meta perfetta! Così ho cercato un viaggio organizzato al quale unirmi. LappOne (Qui il profilo Facebook) non è arrivato subito in mio aiuto, anzi, ho trovato questa agenzia quasi per caso.

Su Facebook, ma anche su Youtube, seguivo da tempo un bravissimo fotografo, Stefano Tiozzo, che mi faceva pian piano innamorare di questi bellissimi paesi nordici tramite i suoi viaggi fotografici in Islanda, Capo Nord e Lapponia. Persa sempre di più tra le immagini e i video dove il bianco era il protagonista, ho contattato Stefano e ho prenotato il viaggio. Da lui sono poi passata all’agenzia con il quale collabora, appunto la LappOne.

Da qui ha inizio il mio viaggio che non è uno dei tanti in cui si visitano le principali attrazioni, ma è un tour pensato per vedere la Lapponia anche dal punto di vista delle tradizioni e della cultura lappone.

Siete curiosi di scoprire come si sono svolti questi giorni? Ecco l’itinerario! P.s Questo è stato un viaggio di gruppo, di quelli belli belli, dove si conoscono tante persone speciali che all’inizio sono dei perfetti sconosciuti, ma che da subito ti entrano le cuore e ti conquistano all’istante!

1 Giorno

Con un volo da Roma – Helsinki, Helsinki – Oulu arriviamo nella nota Lapponia, dove veniamo accolti da Stefano e da un minibus, che con due ore di viaggio ci porta nel bellissimo paesino di Kukkolankoski. Gli alloggi, graziosi e moderni appartamenti in legno, si trovano a pochi passi dal famoso fiume Tornio, e nella stessa zona c’è la struttura dove si fanno le colazioni e le cene. Il tutto rigorosamente in stile tradizionale. Passiamo la prima cena proprio qui, a parlare e a conoscerci, tra purè e spezzatino e torte ai frutti di bosco, in un’atmosfera calda e familiare. Un lungo tavolo di persone appena conosciute, un grande cammino al centro della sala e una possibile aurora all’esterno.

Tra risate e battute arriva il momento di iniziare la nostra escursione notturna. Attrezzati di reflex e torce, ci dirigiamo sulle sponde del fiume e qui iniziamo la nostra sessione fotografica.

– Secondo le previsioni questa notte il cielo doveva essere completamente oscurato e la percentuale di avvistamento dell’Aurora Boreale molto vicina allo zero – Sicuramente c’è un angelo custode che veglia su di noi, perché verso mezzanotte inizia a danzare nel cielo una lieve luce verde chiaro che nel giro di un’ora si trasforma in una lunga scia luminosa.

 

Non è come la vedi nelle foto, è qualcosa che ti stravolge e ti riempie nel profondo, qualcosa che ha quasi a che fare con una pace interiore. Inutile dire che non ci sono parole per tale bellezza. Quando il cielo sopra alle nostre teste si colora di un grigio chiaro, formando quasi una corona che copre tutte le stelle, non ci rimane altro da fare che stare in silenzio a contemplare la forza della natura che si insidia nei nostri cuore.

2 Giorno

Il secondo giorno andiamo alla scoperta delle bellezze del Castello di Ghiaccio. Arriviamo al piccolo porticciolo di Kemi e iniziamo la nostra giornata con una sana camminata. Una camminata quasi insolita, visto che ci troviamo a passeggiare sul Mar Baltico ghiacciato! Dopo 10 minuti di marcia si intravede in lontananza una delle più famose attrazioni di questa zona della Lapponia.

Il Castello di Ghiaccio è un castello che viene ricostruito ogni anno e che dura 3 mesi, da Gennaio a Marzo. All’inizio era stato pensato solo per i bambini, ma deve aver avuto così tanto successo che neanche gli adulti si lasciano scappare l’occasione di ammirare ed entrare in questa maestosa struttura bianca e ghiacciata.

All’interno si trova l’hotel di ghiaccio, con più di dieci stanze a tema, l’eisbar, un bar completamente di ghiaccio dove ci si può riscaldare con una fumante zuppa o un tè caldo, uno scivolo di ghiaccio, un labirinto, una stanza che riproduce una piccola biblioteca e una bellissima chiesa, con tanto di lampadario di cristallo. La caratteristica che mi ha lasciato senza fiato sono le decorazione e gli intagli nelle pareti di ghiaccio, opera di grandi artisti.

lapponia kemi

Dopo pranzo raggiungiamo un posto mistico e carico di magia. Veniamo accompagnati in un paesino, dove all’interno di una casetta di legno ci attende una sciamana.

Ora, io credo a queste cose, ma per chi non ci crede consiglio vivamente di provare questa esperienza.

Qui LappOne ha centrato nel segno portandoci a vedere qualcosa che forse un normale turista che viaggia da solo non penserebbe mai di andare a vedere, o per lo meno, non saprebbe nemmeno della sua esistenza.

Un’esperienza che mi rimarrà impressa per sempre. In una casetta di legno con al centro un grande fuoco, il rumore di un tamburo e delle persone con cui hai stretto da subito un grande legame sedute in cerchio l’una vicina all’altra.

La sciamana è una bellissima donna russa dai capelli rossi e la pelle che sembra seta. Suona un tamburo e ci guarda dritto negli occhi, leggendo nel nostro Io più profondo. Prendiamo delle carte e da queste lei legge i nostri sentimenti, la nostra vita e anche le nostre paure. Qualcosa che sappiamo solo noi, qualcosa che forse abbiamo paura di ammettere, ma che sta lì, dentro di noi. Ci legge dentro come se ci conoscesse da sempre, come se lei stessa fosse noi.

Ti lascia senza parole, ti commuove, ti fa ricredere a quello che ancora non pensavi possibile.

lapponia renne

Dopo questa carica mistica, lasciamo questa donna dal viso buono  e ci dirigiamo all’allevamento di renne a Karungi, in Svezia. Qui veniamo accolti dai gentilissimi proprietari dell’agriturismo Hulkoffgarden con due tavole apparecchiate in modo elegante e sofisticato. Ci riscaldiamo e ascoltiamo le storie di questa famiglia che dopo tanti anni continua ancora a gestire con amore il piccolo agriturismo. Dopo la cena a base di deliziosi piatti tipici, ritorniamo negli alloggi per fare la seconda notte di caccia all’Aurora.

Questa volta la nostra cara amica appare timida in lontananza, quasi abbia paura di farsi vedere in tutta la sua bellezza. Così succede anche negli altri due giorni a venire, dove un cielo grigio ne offusca la visibilità. Ma noi ci accontentiamo dell’esplosione del primo giorno!

3 Giorno

Il terzo giorno in Lapponia siamo carichi per vivere la nostra prima esperienza con gli husky siberiani in un grande allevamento a Lautiosaari.

Gli husky sono animali affettuosi e gentili che cercano contatto e coccole, appoggiandosi alle gambe, dimostrando la propria fiducia a degli sconosciuti, o addirittura sedendosi sulle ginocchia! Sono quasi dediti al loro lavoro, come se correre trainando una slitta con due persone sopra sia la cosa più bella del mondo.

Appena capiscono che stanno per partire quasi si trasformano, diventano agitati, ululano e non vedono l’ora di essere slegati. E poi via, corrono come se non avessero altri pensieri e quando tiri il freno e la slitta rallenta, si rotolano nella neve, la mangiano e si lamentano che vogliono ripartire.

 

Tra un tour di slitta e l’altro aspettiamo seduti attorno al fuoco all’interno di una grande tenda sorseggiando delle bevande calde, oppure approfittiamo del tempo libero per passeggiare nel bosco innevato, ascoltando il silenzio interrotto solo dal rumore degli scarponi che schiacciano la neve e ammirando il paesaggio sensazionale che ci circonda.

lapponia husky

4 Giorno

Oggi ci dedichiamo alla pesca sul ghiaccio, sopra al Tornio. Accompagnati da Risto, il gestore del nostro cottage, raggiungiamo con le motoslitte il punto centrale del fiume. Qui dopo una breve lezione, facciamo dei piccoli buchi nel ghiaccio -non è così facile come sembra, lo ammetto- e ci vengono distribuite delle piccole canne da pesca, che assomigliano molto a dei giocattoli per bambini. 

Siamo avvolti dal nulla, dei piccoli puntini blu in mezzo al bianco della neve che si confonde con il grigio del cielo. Il silenzio regna sovrano, ognuno si perde nel suo piccolo mondo aspettando di pescare qualcosa, guardando il ghiaccio che galleggia nell’acqua. Si è veramente in pace con se stessi!

La pesca si conclude nel bosco, dove accendiamo un fuoco e arrostiamo dei wurstel intossicandoci con il fumo 😀 Nel pomeriggio ci spostiamo a Kukkolaforsen, un piccolo villaggio di pescatori tenuto intatto nel tempo, che si trova dall’altra parte del fiume rispetto al nostro cottage.

La stranezza di stare nel confine tra Svezia e Finlandia, in questa zona della Lapponia, è che i paesi che si trovano nella riva del fiume finlandese hanno lo stesso identico nome, ma tradotto, dall’altra parte del fiume nel territorio svedese.

Quindi Kukkolaforsen, che si trova in Svezia, dall’altra parte del fiume in Finlandia si chiama Kukkolankoski.

Kukkolaforsen

Dopo una passeggiata tra le tipiche casette rosse, entriamo in una di esse e ci sediamo attorno al fuoco. Passiamo due ore a imparare come si fa il pane azzimo e a sentire la storia e le tradizioni di questo paesino. Quando il pane è pronto viene riempito di una buonissima salsa a base di salmone e mangiato con ingordigia! Una delizia!

Un tempo nella stessa casetta dove abbiamo preparato il pane, si riunivano le persone del posto, accendevano il fuoco e passavano il tempo a raccontarsi storie e leggende, mentre fuori nevicava o il cielo si tingeva di verde.

La cena viene servita in un ristorante davanti al fiume a pochi passi dal paesino, gestito dalla stessa donna che ci ha insegnato a fare il pane. I piatti, tutti buonissimi, sono a base di salmone, che viene preparato in varie modalità secondo la cucina svedese. Stappiamo una bottiglia di vino, ricavato dagli alberi di betulla, e ci godiamo l’ultima cena assieme, in un’atmosfera calda e familiare. Tornati al cottage prepariamo le valige per la partenza del mattino seguente, non ancora del tutto pronti a lasciare questo bellissimo pezzo di Lapponia.

La nostra guida non ci ha solo accompagnato a conoscere il popolo lappone, ma ci ha coinvolto raccontandoci storie di vita, del passato, della cultura finlandese e svedese e le piccole leggende dei paesi. Ci ha coinvolto con l’entusiasmo con cui descriveva questi posti meravigliosi, che ormai erano diventati la sua casa, e ci ha fatto vivere un’esperienza indimenticabile!

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